Trump avverte sui rischi del Tylenol in gravidanza e la FDA prepara un nuovo avviso ai medici

Trump avverte sui rischi del Tylenol in gravidanza e la FDA prepara un nuovo avviso ai medici. X @WhiteHouse
Trump avverte sui rischi del Tylenol in gravidanza e la FDA prepara un nuovo avviso ai medici. X @WhiteHouse

Washington, USA — Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato lunedì (22) che i medici saranno presto invitati a non prescrivere Tylenol (paracetamolo) alle donne in gravidanza, citando un possibile legame tra l’uso del farmaco e casi di autismo nei bambini.

L’annuncio è stato fatto nello Studio Ovale, accanto al segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., e segna un cambiamento significativo nel dibattito sull’uso del paracetamolo durante la gestazione.

Tylenol e gravidanza: cosa ha detto Trump

Secondo Trump, il paracetamolo — principio attivo del Tylenol — “non fa bene” alle donne incinte e dovrebbe essere utilizzato solo in caso di febbre estrema.

Sebbene alcuni studi suggeriscano un’associazione tra l’assunzione del farmaco e l’autismo, i risultati finora sono inconcludenti. Il produttore del Tylenol, la casa farmaceutica Kenvue, ha respinto le accuse difendendo la sicurezza del medicinale.

In una dichiarazione alla BBC, l’azienda ha affermato:

“Crediamo che la scienza indipendente e solida dimostri chiaramente che il paracetamolo non provoca autismo. Siamo fortemente in disaccordo con qualsiasi affermazione contraria e siamo profondamente preoccupati per i rischi sanitari che queste dichiarazioni possono comportare per le donne in gravidanza.”

Kenvue ha ribadito che il paracetamolo è considerato l’opzione analgesica più sicura in gravidanza e che limitarne l’uso potrebbe spingere le donne verso alternative più rischiose.

La FDA emetterà un avviso e rivedrà le etichette

Robert F. Kennedy Jr. ha dichiarato che la **Food and Drug Administration (FDA)** emetterà presto un avviso ufficiale ai medici sui potenziali rischi del Tylenol in gravidanza. L’agenzia avvierà inoltre un processo per **aggiornare le etichette di sicurezza** del farmaco e lancerà una campagna di sensibilizzazione pubblica.

Un altro punto menzionato è la prossima approvazione della leucovorina (acido folinico) come trattamento sperimentale per i bambini con autismo.

Il ruolo della leucovorina e degli studi sull’acido folico

La **Autism Science Foundation** ha evidenziato che bassi livelli di folati all’inizio della gravidanza sono stati collegati in alcuni studi a un aumento del rischio di autismo, sebbene i dati restino incoerenti.

Ricerche condotte in USA, Norvegia e Israele hanno mostrato che le donne che hanno assunto integratori di acido folico al momento del concepimento avevano fino al 70% in meno di probabilità di avere figli con autismo.

La leucovorina, a differenza dell’acido folico comune, è in grado di attraversare più facilmente la barriera ematoencefalica, aiutando a trattare le carenze legate ai folati. Uno studio clinico del 2016, che ha coinvolto 48 bambini autistici negli Stati Uniti, ha rilevato miglioramenti nella comunicazione verbale con l’uso del farmaco rispetto a un placebo.

Tuttavia, gli esperti avvertono che la ricerca è ancora in una fase iniziale e che sono necessari ulteriori studi prima di giungere a conclusioni definitive su efficacia e sicurezza.

Fonte: BBC | X @WhiteHouse

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